Nella chiesa di Santa Maria Novella restaurata la Cappella Gondi intitolata a San Luca. Il Crocifisso di Brunelleschi torna al suo posto dopo un lungo periodo di assenza. I lavori resi possibili grazie al concorso di più soggetti, pubblici e privati - sono costati 250mila euro
Firenze, 21 settembre 2009 - Dopo i grandi interventi per il Giubileo dell'anno 2000, i restauri effettuati nel Cappellone degli Spagnoli, nella Cappella Strozzi e nella Cappella Bardi di Vernio, un nuovo tassello si aggiunge agli altri nell'ambito di quello straordinario scrigno di fede e di arte rappresentato dal complesso monumentale di Santa Maria Novella a Firenze: il restauro della Cappella Gondi intitolata a San Luca.
Ancora una volta il felice compimento di un restauro altrettanto impegnativo e delicato come quelli che lo hanno preceduto, si deve al concorso di più soggetti, pubblici e privati, innanzitutto l'ente proprietario, il Ministero dell'Interno attraverso il Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione - Direzione Centrale per l'Amministrazione del Fondo Edifici di Culto, il Polo Museale Fiorentino e la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici e, ancora, l'Opificio delle Pietre Dure che ha seguito e monitorato il Crocifisso di Brunelleschi, il quale torna nella Cappella Gondi dopo un lungo periodo di assenza.
Tra i privati, L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che dal 1997 è periodicamente impegnato per la Chiesa e il Quartiere di Santa Maria Novella, ha finanziato l'iniziativa (250.000 Euro), confermando un ruolo di 'testimonial' attivo in un'area del centro storico di notevole rilevanza storica ed artistica.
La Famiglia Gondi rinnova un legame affettivo, prima ancora che storico, con la Cappella che per secoli ha scandito il suo rapporto con il mondo religioso e la città. Non ultima la comunità dei frati domenicani, che hanno la titolarità spirituale del sacro edificio, ribadisce, attraverso l'Opera per Santa Maria Novella, il proprio impegno di cura e sostegno per la valorizzazione della chiesa nel suo comprensorio urbanistico.
Fonte: La Nazione