Nella chiesa di Santa Maria Novella, il Crocifisso dipinto da Giotto, il Crocifisso ligneo scolpito dal Brunelleschi e la Trinità di Masaccio sarebbero di per sé sufficienti a determinare la gloria di questo luogo e a testimoniare i più alti valori della civiltà cristiana-occidentale. Tuttavia ciò non risponde alla realtà dei fatti, poiché la chiesa accoglie innumerevoli altri capolavori tanto in pittura, che in scultura, nonché nell'architettura, come dimostra la meravigliosa facciata realizzata da Leon Battista Alberti.
In questo meraviglioso edificio non è possibile circoscrivere le opere d'arte entro un preciso e determinato periodo storico-artistico, poiché qui il senso e il peso dell'arte costituiscono invece una straordinaria antologia, una stupenda carrellata non solo artistica, ma anche teologica e filosofica, lungo l'arco di quasi sei secoli dal suo principio. Una storia che fu, e che tuttora rimane, ricca di fatti e soprattutto di idee e contenuti, nella ricezione dei quali i colti e preparati committenti seppero individuare con uno spiccato senso critico e con sottile intuito il fascino e il valore di ciò che veniva realizzato.