Torna nella cappella dei Gondi della basilica di Santa Maria Novella, al termine di un intervento di ripristino durato circa nove mesi, il Crocifisso ligneo di Filippo Brunelleschi. L’intervento, del costo di 250.000 euro, è stato finanziato interamente dalla Cassa di risparmio di Firenze. Un restauro, ha spiegato il curatore del progetto Ugo Muccini, «che ha riguardato l’intero apparato decorativo: marmi, pavimenti, altare, vetrata e persino gli affreschi raffigurati nelle vele della volta, attribuiti a pittori greci attivi a Firenze alla fine del Duecento».
IL RESTAURO DELL'OPIFICIO - Del crocifisso brunelleschiano si è occupato l’Opificio delle pietre dure che ha rimosso, ha spiegato la sovrintendente Lapi, «alcune vecchie stuccature effettuate in precedenti restauri e recuperandone accuratamente la policromia originale». Alla presentazione dell’operazione sono intervenuti, tra gli altri, la sovrintendente al polo museale fiorentino Cristina Acidini, la sovrintendente dell’Opificio delle pietre dure Isabella Lapi, il presidente dell’opera per Santa Maria Novella Padre Alessandro Salucci, il direttore generale della Cassa di Risparmio di Firenze Antonio Gherdovich e il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani.
Fonte: Corriere Fiorentino